La riqualificazione e la gestione della piscina comunale Giacomo Ferrari di Parma sono al centro di un contenzioso davanti al Tribunale amministrativo regionale e di un’interrogazione presentata in Consiglio comunale. Il consigliere Marco Osio ha rivolto una richiesta di risposta scritta al sindaco e alla Giunta per ottenere chiarimenti sulla procedura avviata dal Comune.
La vicenda riguarda il partenariato pubblico-privato promosso per la concessione, la progettazione, la costruzione e la successiva gestione dell’impianto sportivo. Nell’ambito della procedura sono state presentate due manifestazioni di interesse. Secondo quanto emerso dall’accesso agli atti eseguito dal Gruppo Vignali, la Giunta comunale ha dichiarato di pubblico interesse una delle due proposte nella seduta del 1° luglio 2026.
Il ricorso davanti al Tar
La decisione è stata contestata dall’altro operatore interessato, che ha depositato un ricorso al Tribunale amministrativo regionale, sezione di Parma. Nell’atto, il controinteressato avrebbe sollevato rilievi su presunte gravi violazioni commesse dal Comune nel corso della procedura complessiva. Il contenzioso dovrà quindi chiarire la legittimità degli atti adottati dall’amministrazione e il corretto svolgimento del confronto tra le proposte.
Con l’interrogazione, Osio chiede in particolare se, sulla base di un’analisi preliminare, le procedure seguite e gli atti compiuti dal Comune risultino legittimi. Il consigliere domanda inoltre se siano state garantite la parità di trattamento e la tutela della concorrenza tra gli operatori coinvolti nella manifestazione di interesse.
I tempi per il recupero della struttura
Tra le questioni sollevate figura anche la durata presumibile della vicenda giudiziaria. Il ricorso potrebbe infatti incidere sui tempi previsti per il recupero della piscina, una struttura chiusa da anni e il cui stato di degrado è stato più volte segnalato dai residenti.
Per questo motivo, nell’interrogazione viene chiesto all’amministrazione quando ritenga possibile avviare la realizzazione dell’impianto e quale sia la previsione per la sua riapertura. L’obiettivo indicato è sapere quando la piscina potrà tornare a disposizione della città, dopo la conclusione della procedura amministrativa e del contenzioso davanti al Tar.