Un uomo tunisino di 42 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Parma con le accuse, provvisorie, di tentata rapina aggravata, lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo è stato inoltre denunciato per maltrattamenti in famiglia. I fatti sono avvenuti nella serata di venerdì 16 ottobre, in un’abitazione privata del centro cittadino.
L’intervento della Squadra Volante è scattato dopo una segnalazione del 118 per soccorrere un uomo ferito. Quando gli agenti sono arrivati nell’appartamento, hanno trovato il fratello dell’indagato, un 51enne, già assistito dal personale sanitario e con una vistosa ferita alla testa. La lesione, secondo quanto riferito dalla vittima, sarebbe stata provocata durante una lite.
La richiesta di denaro e l’aggressione
Al centro della discussione ci sarebbero state le continue richieste di denaro del 42enne, che avrebbe chiesto al familiare i soldi necessari per acquistare sostanze stupefacenti. Di fronte ai ripetuti rifiuti, l’uomo avrebbe tentato di impossessarsi del portafogli del fratello e lo avrebbe colpito più volte al capo con una chiave inglese.
L’aggressione avrebbe provocato al 51enne una ferita lacerocontusa, con fuoriuscita di sangue. Sapendo che il presunto aggressore si trovava ancora nell’abitazione, i poliziotti lo hanno raggiunto per procedere all’intervento. Secondo la ricostruzione fornita dalla Questura, il 42enne avrebbe iniziato a insultare e minacciare di morte gli agenti.
I tentativi di riportarlo alla calma non sarebbero bastati. L’uomo avrebbe spinto i poliziotti e sferrato calci contro di loro, fino a quando gli operatori sono riusciti a immobilizzarlo e ad accompagnarlo in Questura. La condotta violenta, sempre secondo gli accertamenti, sarebbe proseguita anche durante il trasporto sull’auto di servizio, dove avrebbe compiuto gesti autolesivi.
Il precedente del 2024
Gli accertamenti successivi hanno fatto emergere un episodio analogo risalente al 2024, sempre ai danni dello stesso fratello. In quella circostanza, secondo quanto riferito dalla Questura, il 42enne era stato sottoposto a misure di prevenzione, tra cui l’avviso orale e l’ammonimento del Questore, ed era stato arrestato in esecuzione di una misura cautelare.
Dopo il fermo, l’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto e disposto per l’indagato la custodia cautelare in carcere per i reati contestati in via provvisoria. L’uomo resta comunque coperto dalla presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva e dovrà rispondere delle accuse nelle sedi competenti.