Scenari elettorali

Rifondazione entra nel centrosinistra per le comunali di Parma

Il partito apre un confronto con le realtà vicine al sindaco Michele Guerra e indica casa, lavoro e servizi tra le priorità

Rifondazione entra nel centrosinistra per le comunali di Parma

Rifondazione Comunista di Parma ha deciso di partecipare al confronto per l’ampliamento della coalizione di centrosinistra in vista delle prossime elezioni amministrative. La decisione è stata assunta all’unanimità dal Comitato Politico Federale del partito, che ha dato mandato alla Federazione e alla Segreteria provinciale di avviare il dialogo con le forze che sostengono l’amministrazione guidata dal sindaco Michele Guerra.

L’obiettivo indicato dal PRC è verificare le condizioni per un accordo politico e programmatico e valutare un possibile allargamento dell’attuale schieramento. Nel confronto, Rifondazione intende portare le proprie proposte e le priorità individuate per la città, con particolare attenzione alle condizioni materiali delle persone e ai problemi legati al costo della vita.

Le priorità indicate dal partito

Tra i temi messi al centro figurano la disponibilità di più case popolari e di affitti accessibili, tariffe dei servizi commisurate al reddito, un trasporto pubblico economicamente sostenibile e collegamenti adeguati anche con le frazioni. Il partito chiede inoltre maggiore tutela del lavoro e più garanzie negli appalti pubblici.

Secondo Rifondazione, la ricchezza di Parma e della sua provincia non si traduce per tutti in condizioni di vita adeguate. L’aumento delle spese per affitti, bollette, trasporti e cure rende più difficile sostenere il bilancio familiare per una parte di lavoratori, pensionati e giovani. Per questo il confronto sulle prossime amministrative, nelle intenzioni del partito, dovrà partire da diseguaglianze, costo della vita e qualità dei servizi pubblici.

Una lista della sinistra

Parallelamente al dialogo con le forze della coalizione, il PRC lavorerà alla costruzione di una lista unitaria insieme ad altre realtà comuniste, della sinistra alternativa e progressista. In questa formazione dovrà essere garantita anche la presenza del simbolo di Rifondazione Comunista.

Il lavoro sul programma è già stato avviato dal circolo cittadino e proseguirà nelle prossime settimane sia all’interno del partito sia attraverso un confronto più ampio con la città. Saranno coinvolti, secondo quanto annunciato, lavoratori, pensionati, giovani, sindacati, associazioni e realtà sociali. La scelta formalizzata il primo ottobre 2026 apre così una fase di discussione politica in vista della definizione dell’alleanza e dei suoi contenuti programmatici.