Priamo Bocchi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, ha presentato un’interrogazione alla Regione Emilia-Romagna sui disagi registrati lungo la linea ferroviaria Parma-Suzzara. Al centro dell’iniziativa ci sono la cancellazione di due treni avvenuta il 30 settembre, i ritardi segnalati dai passeggeri e l’efficacia dei servizi sostitutivi predisposti.
La prima soppressione ha riguardato il collegamento regionale Suzzara-Parma con partenza programmata alle 6.13. Il treno è stato cancellato sull’intera tratta per cause tecniche. Secondo quanto riferito dal consigliere, a bordo avrebbero dovuto viaggiare circa 200 persone, mentre l’autobus sostitutivo messo a disposizione avrebbe avuto una capienza stimata tra 50 e 60 passeggeri, risultando quindi insufficiente rispetto alla domanda.
Le richieste alla Regione
Nella stessa mattinata è stato cancellato anche il treno 90318. Sempre secondo la ricostruzione contenuta nell’interrogazione, sui collegamenti alternativi sarebbero stati registrati ritardi e condizioni di sovraffollamento. Bocchi chiede di sapere quanti passeggeri siano stati coinvolti dalle cancellazioni e quanti abbiano potuto utilizzare i mezzi sostitutivi.
Il consigliere ha inoltre domandato alla Regione di fornire un quadro complessivo dei disservizi verificatisi sulla tratta dal 18 maggio 2026 fino alla data dell’interrogazione. In particolare, l’istanza riguarda il numero delle cancellazioni e dei ritardi pari o superiori ai 30 minuti, con l’indicazione delle cause per ciascun episodio.
La linea, sottolinea Bocchi, rappresenta un collegamento rilevante per la mobilità dei territori attraversati e per gli studenti e lavoratori che raggiungono quotidianamente Parma. Nei mesi precedenti, aggiunge il consigliere, erano già stati segnalati ritardi, cancellazioni e periodi di sospensione della circolazione legati a interventi sull’infrastruttura.
Verifica sull’affidabilità del servizio
L’interrogazione richiama anche il completamento dei lavori di elettrificazione della linea. Dal 18 maggio, dopo la conclusione degli interventi, sono entrati in servizio i nuovi treni elettrici acquistati dalla Regione. Per questo motivo Bocchi ritiene necessario verificare l’affidabilità complessiva del collegamento e chiarire le ragioni dei disservizi ancora segnalati dagli utenti.
La Regione è quindi chiamata a fornire dati sulle cancellazioni, sui ritardi e sulle modalità con cui sono stati gestiti i collegamenti sostitutivi, oltre a una valutazione sulle cause tecniche e organizzative alla base dei problemi emersi lungo la Parma-Suzzara.