Sanità sotto esame

Liste d’attesa, a Parma l’allarme di Forza Italia

Testimonianze raccolte durante un gazebo indicano agende chiuse e prenotazioni fissate oltre i tempi previsti

Liste d’attesa, a Parma l’allarme di Forza Italia

Liste d’attesa al centro dell’iniziativa organizzata da Forza Italia a Parma. Durante il gazebo allestito in strada Garibaldi, il partito ha raccolto le segnalazioni di cittadini alle prese con difficoltà nella prenotazione di visite e controlli specialistici. A riferire i casi è Piero Vignali, capogruppo di Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e segretario regionale del partito.

Secondo le testimonianze raccolte, alcuni pazienti oncologici, diabetici e ipertesi non avrebbero ricevuto una data per una visita specialistica. In altri casi, le agende risultavano chiuse oppure gli appuntamenti venivano fissati molto avanti nel tempo: per alcune prestazioni oculistiche si arriverebbe al 2027. Vignali ha definito la situazione allarmante e ha sostenuto che ai cittadini venga talvolta indicato il ricorso alla libera professione come alternativa alla sanità pubblica.

I casi segnalati al gazebo

Tra gli episodi citati dal rappresentante di Forza Italia c’è quello di un paziente indicato con le iniziali T.L., affetto da patologie oncologiche, diabete e ipertensione. Per una visita antalgica, necessaria a trattare i dolori, non avrebbe ottenuto una data di prenotazione. La stessa difficoltà sarebbe stata riscontrata per una visita dermatologica, mentre l’intervento di cataratta sarebbe stato programmato tra due anni. Sulla prescrizione, secondo quanto riferito, sarebbe comparsa anche l’indicazione alla libera professione a pagamento.

Al gazebo sarebbero state inoltre segnalate una visita urgente per le conseguenze di uno shock anafilattico provocato dalla puntura di un calabrone, una visita cardiologica fissata al 27 novembre 2027 e un trattamento con onde d’urto per il quale l’appuntamento dovrebbe essere richiesto nuovamente a dicembre, con disponibilità nel 2027. Tra gli altri casi citati figurano un controllo oculistico da effettuare entro sei mesi ma fissato ad agosto 2027 e una visita otorinolaringoiatrica programmata per il 27 febbraio 2027.

Le segnalazioni riguarderebbero anche visite dermatologiche e oculistiche non prenotabili per la chiusura delle agende. I nominativi sono stati indicati da Vignali soltanto attraverso le iniziali. Il dirigente regionale sostiene che non si tratti di episodi isolati, ma del riflesso di una difficoltà strutturale nella gestione delle prestazioni specialistiche a Parma e, più in generale, in Emilia-Romagna.

Le richieste alla Regione

Forza Italia afferma di avere già esaminato dati ufficiali, presentato interrogazioni e denunciato un peggioramento delle prestazioni garantite nei tempi previsti. Nel suo intervento, Vignali ha richiamato in particolare la dermatologia e l’oculistica, sostenendo che i risultati sarebbero lontani dagli standard attesi e che dietro i numeri vi siano persone in attesa di diagnosi, terapie o controlli.

Il capogruppo ha criticato anche la scelta di istituire un nuovo osservatorio, ritenendo che esistano già strumenti come CUP, URP e altri canali di segnalazione. A suo giudizio, la priorità dovrebbe essere un piano straordinario per ridurre i tempi, con risorse aggiuntive, personale e aperture serali o nei fine settimana. Nel confronto viene citata anche l’esperienza del Piemonte.

Il partito sta portando avanti una raccolta firme in tutte le province dell’Emilia-Romagna e distribuisce ai cittadini un vademecum sui diritti e sui percorsi di tutela. L’obiettivo dichiarato è sollecitare la Regione ad adottare misure straordinarie e informare gli utenti sulle modalità per ottenere le prestazioni previste dal servizio sanitario pubblico entro i tempi stabiliti dalla legge.