Civiltà Parmigiana torna a criticare la decisione dell’Amministrazione comunale di far coincidere anche quest’anno I Like Parma con la Festa di Quartiere del San Leonardo, in programma il 26 e 27 settembre. Secondo il movimento, la sovrapposizione era già stata segnalata pubblicamente lo scorso anno e avrebbe dovuto essere evitata nella costruzione del calendario degli eventi del 2026.
La contestazione è stata rilanciata da Maria Federica Ubaldi, consigliera comunale di Civiltà Parmigiana e promotrice di ChiAma Parma. La rappresentante del movimento sostiene che, nonostante le segnalazioni già effettuate, la programmazione abbia riproposto la stessa situazione, mettendo nello stesso fine settimana un’iniziativa di carattere cittadino e una manifestazione radicata nel quartiere.
La sovrapposizione tra gli appuntamenti
I Like Parma si svolgerà in concomitanza con le Giornate Europee del Patrimonio, durante le quali sono previste aperture, visite guidate ed eventi nei musei civici e al Teatro Regio. Per Civiltà Parmigiana, la contemporaneità con la festa del quartiere San Leonardo rischia di ridurre la visibilità di un appuntamento già consolidato, costringendo iniziative promosse dalla stessa Amministrazione a entrare in competizione tra loro.
Il movimento sottolinea che le feste di quartiere non hanno soltanto una funzione ricreativa, ma rappresentano occasioni di socialità e partecipazione. Sono momenti in cui residenti, associazioni e attività locali possono incontrarsi e contribuire a mantenere vivi i legami della comunità. Roberto Gaiani, componente del direttivo di Civiltà Parmigiana, evidenzia in particolare la necessità di raccontare San Leonardo anche attraverso le persone e le realtà che ogni giorno animano il territorio, non soltanto attraverso le sue criticità.
La richiesta all’Amministrazione
Da qui la richiesta di una maggiore attenzione nella definizione dei prossimi calendari. Civiltà Parmigiana precisa che l’obiettivo non è mettere in discussione I Like Parma, considerata una manifestazione importante per la città, ma evitare che appuntamenti diversi finiscano per penalizzarsi a vicenda. La richiesta riguarda quindi una programmazione più coordinata e rispettosa delle iniziative organizzate nei quartieri.
Secondo il movimento, i richiami alla partecipazione, all’ascolto delle comunità e alla valorizzazione dei quartieri dovrebbero tradursi in scelte concrete. L’invito rivolto al Comune è a prestare maggiore attenzione, già a partire dai prossimi appuntamenti, alle manifestazioni locali e alle esigenze delle realtà che contribuiscono alla vita dei diversi quartieri cittadini.